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Wednesday, 29 May 2013

ELIA ND MUNICH 2013: FARE AFFARI IN GERMANIA


Al momento mi trovo in Germania  per partecipare alla conferenza Networking Days organizzata dalla European Language Industry Association (ELIA) e che avviene una volta ogni due anni. In quanto membri siamo davvero soddisfatti della ELIA,ddei suoi associati e di cosa fa per il settore della lingua e della traduzione.

Siccome domani terrò un workshop dal titolo “Blogging for Business” ho pensato di sostenere questa iniziativa scrivendo un blog ogni giorno sui miei pensieri e sulle mie scoperte.

Oggi ho partecipato a qualche workshop e a qualche seminario che riguardavano argomenti diversi. Le presentazioni che ho reputato migliori sono state quelle di Luigi Riboldi sull’e-Commerce e di Paul Doherty dal titolo “Was Ist Dach?”. Nonostante entrambe fossero fantastiche ed utili, volevo scrivere qualche parola sulla presentazione di Paul in quanto la trovo molto ultile per molti dei nostri clienti che vedono nella Germania un mercato chiave e di importanza strategica.

Paul, vicepresidente alle vendite per la SDL in Europa, ha fatto un’importante introduzione generale su come si entra nel mercato tedesco e su come si conducono gli affari in questo Paese e mi piacerebbe riportare alcuni dei punti più salienti che lui ha sapientemente sintetizzato per noi.

Capire il mercato tedesco e le “mittelstand” (aziende medio-piccole)

Hai mai sentito nominare alcune di queste marche? Playmobil, Karcher, CLAAS, Viessmann? Molto probabile che tu le abbia incontrate, come è ovviamente capitato anche a me: cosa che però non sapevo era che queste aziende fossero situate in mezzo ai campi nei pressi di paesi molto piccoli. “Pensa a piccoli paesi e a grandi stabilimenti” era il messaggio sottolineato da Paul.


[Lo stabilimento della Playmobil nella periferia di Dietenhofen]

Queste aziende, che in Italia chiameremmo con l’acronimo di PMI (piccole e medie imprese), sono il cuore dell’economia tedesca e devono essere studiate se si vuole entrare nel mercato della Germania. Alcuni dei punti chiave sono:

- Il 95% di queste aziende sono a conduzione familiare
- Sono alla ricerca di rapporti duraturi
- Hanno collegamenti forti con la loro regione e con l’ambiente locale
- Sono orientate sul lungo periodo
- Danno importanza all’innovazione
- Usano modelli finanziari sani
- Sono supportate dal Governo

Quindi la prima lezione riguardava il fatto che queste importanti marche internazionali fossero a conduzione familiare e che sapessero essere allo stesso tempo innovative e conservatrici, con un forte rispetto della tradizione.

Vendere ad Aziende Tedesche

Le aziende tedesche si fondano sulle esportazioni che sono il cuore ed il motore dell’economia europea. Di conseguenza esse  guardano verso l’esterno e sanno vendere il loro prodotto meglio all’estero. Alcuni dei consigli dati da Paul su come vendere alle aziende tedesche includevano:

- Il loro interesse verso il procedimento, la struttura e la tecnologia
- L’importanza data ad un approccio di tipo consultivo
- Il loro interesse nelle statistiche, nelle figure come prova di ciò che si afferma
- La loro preferenza nel comprare a livello locale e da tedeschi
- Il loro conservatorismo
- La loro preoccupazione secondaria nei confronti del prezzo
- La loro fedeltà verso i fornitori
- Il fatto che non prendano decisioni frettolose
- La loro diffidenza verso tecniche di vendita aggressive

Paul ha concluso senza mezzi termini che se vuoi vendere in Germania hai bisogno di una presenza tedesca e di uno staff tedesco che si occupi della vendita.


[Una slide sugli stereotipi sulla Germania]

Business Etiquette in Germania

La presentazione si è conclusa con qualche importante consiglio sull’etichetta e sul protocollo per condurre affari in Germania.

- Essere sempre in orario – la puntualità è cruciale
- Usare il titolo e il cognome – la formalità è il massimo
- Se in dubbio stringere la mano
- Vestirsi in modo formale
- Gli affari e i rapporti personali sono due cose diverse
- Mantenere la giusta distanza
- Dire ciò che si pensa
- Guten Appetit – mangiare, bere ed essere allegri quando se ne presenta l’occasione

Paul ha fornito un aneddoto molto interessante sul mantenere la giusta distanza e sul tenere separati il business dalla vita privata: una volta fece i complimenti ad una collega per il suo naso rifatto pensando che le facesse piacere e il giorno dopo ricevette un appunto nel quale si diceva chiaramente che una tale intrusione nella vita privata di un collega era inappropriata! Adesso, ha detto, tiene semplicemente la bocca chiusa!

Grazie Paul per la tua splendida presentazione!

Se non conoscete l’ELIA o i suoi Networking Days controllate il loro sito internet.


Tradotto da Carlo Boccaccino dall'articolo originale ELIA ND MUNICH 2013: DOING BUSINESS IN GERMANY


Thursday, 9 May 2013

I SERVIZI DI LOCALIZZAZIONE DEI VIDEOGIOCHI TENGONO IN VITA LE AGENZIE DI TRADUZIONE


Qual è la situazione del mercato della localizzazioned dei giochi? Quali sono le pressioni che subiscono le agenzie di localizzazione e in special modo le agenzie di traduzione che tengono vive l’industria dei videogiochi e della localizzazione? Aaron Lee e la rivista Develop ci offrono un nuovo punto di vista nell’odierno mercato della localizzazione dei giochi.

Secondo Lee, nel suo articolo per Develop, la localizzazione è un processo di cui i normali giocatori non si accorgono se viene fatto in modo accurato. La traduzione gioca un grande ruolo nella localizzazione, ma Lee crede che questa sia “solo la superficie”: per localizzare un gioco con successo, il localizzatore dovrebbe avere una vasta conoscenza della cultura d’arrivo. Comunque, dice Lee, le aziende leader nel settore della localizzazione dei giochi viaggiano su una strada tortuosa.

Poiché  nuove piattaforme sono state immesse sul mercato negli ultimi anni, la domanda per i servizi di localizzazione è cresciuta di molto.

Inoltre i mercati emergenti, come quello delle nazioni del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), hanno contribuito alla crescita nel mercato. Le aziende devono operare in modo efficiente, in quanto gli editori e i programmatori hanno dimostrato di essere molto prudenti.


Tenere i Costi Bassi...


Secondo Michael Souto, Direttore dello Sviluppo Aziendale alla Localize Direct, è facile individuare cosa i clienti vogliano dalle aziende di localizzazione: “La Santa Trinità è la stessa di sempre: qualità, velocità e costi. La qualità deve essere ottima e il gioco deve essere lanciato il prima possibile, ma il tutto ad un costo accessibile. Dei tre, suggerirei che il costo è probabilmente la priorità”.

L’attuale clima economico ha cambiato un paio di cose nel mercato della localizzazione. Hugh Edwards, direttore della High Score e specialista in voce e dialoghi, dice: “... La recessione ha avuto un forte impatto sulla localizzazione, in quanto molti editori stanno rifiutando di localizzare i dialoghi a favore di testi scritti. Questa è ovviamente una decisione economica ed è anche poco lungimirante nel caso in cui i giocatori degli altri Paesi abbiano meno esperienza di quelli che provengono da Paesi di lingua inglese”. Ora che la crisi finanziaria sembra essersi affievolita, gli editori hanno ricominciato nuovamente a concentrarsi sul proprio pubblico, come dice Edward.

Molti programmatori hanno assunto localizzatori all’interno dell’azienda per ridurre i costi. Ad esempio l’azienda di social gaming Spil Games ha creato oltre 4.000 giochi sia all’interno della sua azienda che tramite partnership. I suoi giochi sono disponibili in 15 lingue e Spil Games dice che 180 milioni di giocatori usufruiscono dei loro giochi ogni mese. I fruitori sono molto diversi e quindi l’azienda si rivolge per prima cosa al team di localizzazione interno all’azienda.

Il capo del servizio della localizzazione e del servizio clienti Laura van Nigtevegt afferma: “Quando si tratta di eseguire una localizzazione di qualità, un team interno può assicurare una localizzazione più veloce e di solito quelli che testano il gioco sono più in contatto con la natura del prodotto e dell’azienda”. Van Nigtevegt crede comunque che la localizzazione interna abbia dei limiti: “Nello specifico, nei periodi di picco, i team interni potrebbero avere problemi di risorse, che possono essere superati attraverso l’outsourcing”.

... e la Qualità Alta


Leel sente che la localizzazione dei giochi è ossessionata dall’avere alta qualità a basso costo. Per il vicepresidente dell’azienda di localizzazione Testronic Labs, Alastair Harsant, la localizzazione dei videogiochi riguarda semplicemente l’offrire al cliente qualità, valore e velocità. Crede che il tutto si basi sul trovare uno staff capace, che possa creare un’infrastruttura che intensifichi la velocità del processo e di conseguenza abbassi i costi: “Ricevere dai programmatori e dagli editori mappe stradali, documenti sul design dei giochi e indicazioni sulle ambizioni del progetto, ci permette di partire col piede giusto. Ci permette di svilppare la migliore strategia globale e di testare i piani, e ci dà uno slancio sin dal primo giorno”.

Souto della Localize Direct, comunque, teme che alcune aziende stiano offrendo “prezzi eccessivamente bassi” solo per ottenere il contratto desiderato. Crede che questo sia uno sviluppo veramente negativo: “Non riesco a capire come si possa fare ciò senza un compromesso sui risultati della traduzione. Spero solo che le aziende investighino sul perché di prezzi così bassi e capiscano che c’è bisogno di un equilibrio tra le traduzioni a bassissimo prezzo e la qualità.


Oltre il FIGS


Un’altra frontiera nel mercato della localizzazione dei videogiochi è che i localizzatori chiedono sempre più di localizzare i contenuti da o verso lingue diverse dal quartetto standard, il cosiddetto FIGS (Francia, Italia, Germania e Spagna). Questo sviluppo può essere in parte attribuito a mercati nuovi ed emergenti, come la Cina e il Medio Oriente, ma le piattaforme mobili precedentemente menzionate, che esistono sugli smartphone e i tablet, hanno reso accessibili i videogiochi a un numero molto maggiore di persone in tutto il mondo. Anna Wojewodzka, Operation Manager alla Universally Speaking, ha visto un incremento importante nella domanda di lingue “esotiche”: “Quanti più giochi sono rilasciati sulle piattaforme mobili, tanto più la quantità di testo nei giochi diminuisce, nonostante il numero di progetti di cui ci occupiamo sia in aumento”. I giochi MMO (Massively Multiplayer Online) spesso comportano la traduzione di decine di migliaia o anche di milioni di parole, il che significa che l’azienda utilizza numerosi team interni per lavorare su un singolo gioco per mesi senza sosta.

Oggi, l’hardware viene continuamente aggiornato, il che pone nuove sfide per le aziende di localizzazione, come dice Lee. Siccome i progetti che riguardano piattaforme mobili  devono essere testati nella loro funzionalità e compatibilità e nuove app sono distribuite ormai giornalmente, c’è bisogno di ricorrere sempre più all’outsourcing per venire incontro ai bisogni dei clienti. Testology ha saggiamente adattato i suoi servizi al mercato delle piattaforme mobili.  Il product manager, Harrison Baker dichiara: “Abbiamo riconosciuto i mercati emergenti per i cellulari e abbiamo iniziato ad investire sui dispositivi mobili qualche anno fa”. Adesso abbiamo 30 dispositivi iOS e quasi 50 Android, ognuno dei quali funziona su diverse versioni OS. Utilizziamo test per le interazioni su più dispositivi per assicurarci la giusta copertura sul mercato”.


A tutto Gas

La domanda per la localizzazione in un numero sempre maggiore di lingue è parte di un fenomeno più grande chiamato “culturalizzazione”.

Se applichiamo questo concetto ad un gioco, il gioco è adattato in modo tale che sia idoneo per un certo ambiente. Secondo Lee, questo avviene per rendere i giochi più appetibili e per cancellare qualsiasi elemento che possa recare offesa agli utenti.


Davide Solbiati, Direttore Esecutivo per la Localizzazione alla Systhesis, crede che la presenza diretta nel mercato di arrivo sia la chiave per una “culturalizzazione” di successo. “Non puoi affidarti semplicemente ad un ufficio centrale e ad una rete di venditori. Hai bisogno di avere il tuo personale in giro per il mondo così da fornire un servizio coerente e standard in tutta la tua azienda”. Van Nigtevegt della Spil crede anche che il motto “una misura si adatta a tutto” non sia più idoneo all’industria della localizzazione.

Se un’azienda di localizzazione collabora con i programmatori sin dai primi passi, questo può condurre ad ottimi risultati. Molti programmatori, comunque, non danno tanto spazio alla localizzazione.

Wojewodzka della Universally Speaking crede che ci sia “bisogno di un servizio senza sosta per completare traduzioni brevi che necessitano di una veloce modifica e siccome questo trend avanza, diventiamo sempre più agili e reattivi quando si tratta di integrare i processi di sviluppo e di non causare ritardi”.

I Cambiamenti Generano Cambiamenti


Lee crede che i clienti stiano richiedendo tempi di modifica più veloci a causa “dell’immediatezza che le piattaforme connesse presentano”. Gli smartphone e i giochi MMO, ad esempio, impongono alle aziende di localizzazione di ampliare i loro scopi e le loro abilità e questo aspetto non comporterà cambiamenti nel breve termine. Testology, ad esempio, sviluppa l’80% dei suoi affari tramite i cellulari, il web e i progetti sociali. Baker dice: “La nostra industria si occupa di evoluzione e l’accessibilità a queste piattaforme – sia per i programmatori che per i consumatori – significa che l’adattabilità dei servizi è cruciale. Questo significa inevitabilmente  che le dimensioni del progetto e il budget sono più piccoli e che influenza la garanzia di qualità richiesta”. Comunque, crede che questo non significhi che le aziende debbano compromettere la qualità.



Le Nostre Labbra Sono Sigillate, O Forse No?


È chiaro che le aziende di localizzazione che operano nel mercato odierno debbano confrontarsi con un mercato nuovo, nuove piattaforme ed editori esigenti. Per molti anni, a chiunque fosse coinvolto nell’industria dei videogiochi veniva chiesto di tenere la bocca chiusa sui progetti in sviluppo, molto più di quanto non fosse richiesto a quelli nell’industria cinematografica. Comunque, oggigiorno, molte persone in quest’industria credono che il settore dovrebbe abbassare un po’ la guardia.

Potremmo non sapere mai cosa bolle nella pentola dei programmatori di videogiochi, ma è giusto dire che la domanda per i servizi di localizzazione non è mai stata alta quanto oggi. Wojewodzka dice: “Con molti clienti che utilizzano più piattaforme, riceviamo più richieste di un maggiore rigore nei test, ma anche un miglioramento della giocabilità e del punto di vista dell’utente. La aziende hanno bisogno di conoscere molto di più ciò che fanno i giocatori. Finché la nostra attività resta equilibrata, restiamo competitivi e sani”.


Tradotto da Carlo Boccaccino dall'articolo originale VIDEO GAME LOCALIZATION SERVICES KEEP TRANSLATION COMPANIES ON THEIR TOES


Wednesday, 10 April 2013

COME CREARE UN'APP GLOBALE - CONSIGLI SUL DESIGN, LA LOCALIZZAZIONE E LO SVILUPPO





Vuoi creare o costruire un’app? Se vuoi venderla sul mercato internazionale devi localizzarla. Il design, lo sviluppo, la lingua, la traduzione e l’UX sono tutti elementi chiave da considerare quando crei un’app. Se non sei sicuro su come comportarti in relazione alla localizzazione, non preoccuparti, abbiamo dei consigli per te!

Next Web ha recentemente pubblicato un articolo scritto da Iris Shoor, cofondatore di Takipi e VisualTao. Avendo lanciato un’applicazione di gran successo, è nella posizione di darci qualche suggerimento.

La sua app è Autocad WS: quest’applicazione ha più di 10 milioni di utenti, 8,5 milioni dei quali non parla inglese come prima lingua. Il programma ha avuto un’incredibile aumento di download dopo una corretta localizzazione – in meno di sei mesi, il numero di download è salito da 1500 a quasi 5000 al giorno!

Shoor dice che la traduzione è risultata un importante fattore per la sua diffusione, ma non l’unico.

La localizzazione è infatti risultata anche più importante: “Non si tratta tanto del testo che compare, ma del modo in cui gli utenti scoprono l’app, se decidono di scaricarla e soprattutto il modo di usarla.”

Shoor aggiunge che localizzare non è la stessa cosa di tradurre: significa usare lo stesso marketing ed offrire lo stesso prodotto a Paesi di tutto il mondo. Ecco una lista di una serie di passaggi che un’azienda deve seguire per localizzare con successo il proprio prodotto.

Localizzare il prodotto nell’App Store e in Google Play

La pagina del prodotto negli App Store è molto importante per i programmatori perché è grazie a questa che il cliente decide se scaricare o meno l’app. La localizzazione e la traduzione delle app non deve essere presa alla leggera, come dice Shoor: “Localizzare una pagina di un prodotto significa ripensare ad ogni singolo pixel, ad ogni parola e ad ogni dettaglio – la valuta sulla schermata, l’immagine dell’utente, il nome dell’utente modello”.

Le imprese dovrebbero adattare la descrizione delle loro app ai Paesi a cui puntano nel mercato senza dimenticarsi di usare le schermate nella lingua di arrivo. Gli elementi da localizzare nelle schermate potrebbero essere:

•    Nome utente
•    Unità
•    Etichette di testo
•    Mappe ed immagini

I blogger locali possono localizzare il messaggio

Parlando con altri imprenditori, Shoor ha scoperto che i blog che hanno portato i consumatori a scoprire le loro app variavano molto e di solito non erano scritti in inglese.  Questa è davvero un’ottima notizia, poiché molte app saranno recensite su blog non scritti in inglese piuttosto che su quelli inglesi immensamente popolari.

Le regole per entrare in contatto con i blogger locali sono due:

1. La comunicazione all’inizio deve aver luogo nella lingua del blogger. Shoor aveva la sua email “di lancio” tradotta in diverse lingue e la inviava a circa tre blogger a Paese. La sfida vera e propria inizia però solo nel momento in cui questi rispondono: poiché ci vuole troppo tempo per avere una traduzione della risposta, Shoor rispondeva in inglese aggiungendo una traduzione fatta da Google Traduttore. Potrebbe sembrare un tantino forzato, ma per Shoor, il gioco è valso la candela, in assenza di un servizio di traduzione.

2. Condividere informazioni rilevanti in relazione al Paese del blogger. I blogger locali sono solitamente interessati a contenuti adatti al loro Paese. Poichè vuole costruire una relazione solida con i blogger locali, Shoor prova a includere novità tecnologiche rilevanti per loro. Inoltre invia loro informazioni circa quanti download ha avuto la sua app nel suo Paese. Le migliori risposte, comunque, le riceve quando aggiunge la storia di un utente proveniente dal Paese a cui mira.

Shoor è d’accordo sul fatto che sia difficile scoprire quale sia il blog sulle applicazioni per cellulari più famoso in un dato Paese, pertanto condivide un piccolo segreto con noi: cerca le app più popolari e filtra i risultati della ricerca di Google per lingua. “Con la funzione “traduci questo sito” sono stata in grado di trovare gli indirizzi email dei blogger piu importanti.”

Localizzare i video

Shoor afferma che prima sottovalutava la localizzazione dei video: dopotutto, sembrano un elemento piuttosto internazionale. Comunque: “Dopo un po’ ho realizzato che per un potenziale utente cinese, guardare un video in inglese è esattamente la stessa cosa che guardare un video in cinese per me – probabilmente lo chiuderei dopo aver sentito una sola frase in cinese.”Ora molti video sono dotati di voiceover.  Questa soluzione può essere abbastanza economica grazie ai servizi di traduzione online. Per molte lingue sono stati aggiunti i sottotitoli il che anche ha portato a grandi risultati.

Scoprire quale lingua parlano i tuoi utenti può essere impegnativo, ma, second Shoor, non impossibile. Infatti afferma che il metodo più semplice consiste nell’usare la lingua predefinita del dispositivo mobile dell’utente, visto che questo indica la lingua del sistema operativo che l’utente utilizza. Comunque, per alcuni dispositivi non è possibile leggere la lingua predefinita e ci sono anche utenti che utilizzano una versione del web.

Per questo Shoor ha diviso gli utenti in base ai loro indirizzi email. “Per prima cosa ci sono voluti circa 50 servizi web per diverse nazioni e poi abbiamo ordinato il nostro database secondo quella lista... Abbiamo anche fatto ricerche in base all’URL del Paese.” Shoor era molto scettica a riguardo, ma il numero delle lamentele si è rivelato molto basso.

Questi tre consigli sono ottimi se sai per quale lingua o cultura vuoi localizzare il tuo prodotto, ma se invece non avessi idea di quale lingua tu debba scegliere?

Shoor dice che la risposta politicamente corretta è che dipende dall’app.

In ogni caso, “In base alla mia esperienza e a quella di decine di altre aziende, la mia prima scelta sarebbe lo spagnolo e l’italiano.  Questi sono mercati nuovi e ci sono molti blog con cui mettersi in contatto.”

 “Se hai localizzato la tua app in spagnolo”, aggiunge, “non dimenticarti dei blogger del Centro e Sud America poiché questi possono smistare la tua app ad un gran numero di persone. Oltre a queste lingue europee, Shoor pensa che il cinese, il giapponese e il coreano siano un’ottima scelta, poiché rappresentano grandi mercati.

Molte aziende si chiedono quanto alta debba essere la qualità della traduzione della loro app. Shoor ha usato sia servizi online che agenzie di traduzione qualificate e nonostante sappia che il primo metodo non sempre comporti un’alta qualità, lo raccomanda a chi muove i primi passi e ai privati, essendo molto più economico: “Io mi assicurerei innanzitutto che le parole correlate ai motori di ricerca siano tradotte correttamente e ne evidenzierei il risultato al traduttore”.

Ovviamente, la localizzazione permette agli imprenditori di raggiungere un maggior numero di utenti nel mondo senza troppi sforzi. Ma secondo Shoor, “tutto ciò ha anche un lato romantico. Credo che il sogno di qualsiasi imprenditore o programmatore sia quello che persone di tutto il mondo usino il loro prodotto per migliorare la vita di ognuno – non importa dove vivano o quanto guadagnino.  Alcuni dei momenti più interessanti per me all’inizio sono stati le interazioni con gli utenti che non credevo sarei stata mai in grado di raggiungere. Venire a sapere di come la mia app sia stata usata per costruire una scuola in Honduras, preservare un sito storico a Xian o ridisegnare un villaggio in Russia sono le cose più belle e significative per me.”


Tradotto da Carlo Boccaccino dall'articolo originale HOW TO CREATE A GLOBAL APP - TIPS ON DESIGN, LOCALIZATION AND DEVELOPMENT